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lunedì 17 maggio 2010

Denuncia Pubblica Facebook

il Gruppo anti-caccia "Contro il DDL Orsi..." sta da mesi subendo l'attacco di un considerevole numero di cacciatori organizzati facenti parte del Gruppo privato "GNCFB. Gruppo Nazionale Cacciatori FaceBook".

Queste persone passano, da mesi, intere giornate e serate a segnalare chiunque pubblichi post sul Gruppo "Contro il DDL Orsi.." con lo scopo di reprimere le contrapposte posizioni ideologiche e contravvenendo alle stesse regole non solo di Facebook ma anche civili e costituzionali, sconfinando così in reati perseguibili per legge.
Gli amministratori del GNCFB stanno incitando al bullismo i loro iscritti e coinvolgendo anche minorenni in questo "gioco al massacro" di chiunque esprima una posizione contraria alla caccia, non solo sul gruppo Contro il DDL Orsi ma anche su tutti gli altri Gruppi affini!

Per proteggere il proprio account è necessario bloccarli continuamente, ma loro si replicano in altri falsi account finalizzati soltanto a segnalare e buttare giu' gli utenti anticaccia.

Adulti che giocano alla guerra, gente col porto d'armi, che sta usando anche pesantissime offese e delazioni di cui dovranno rendere conto individualmente in apposita sede, reale e non virtuale.

Sono continue le segnalazioni immotivate, organizzate e pianificate che rispondono ad uno scopo ben preciso: CANCELLARE CHI LA PENSA IN ALTRO MODO! con metodi antidemocratici, prepotenti e chiaramente lesivi della dignità di quanti sono iscritti coerentemente con gli intenti del Gruppo, che ricordiamo, conta più di 85.000 utenti.

Questa PUBBLICA DENUNCIA deve essere intesa come una informale DIFFIDA A PERSEGUIRE ULTERIORMENTE COMPORTAMENTI CHE LEDANO LA DIGNITA', L'ONORE E LA LIBERTA' D'ESPRESSIONE DEGLI UTENTI DI FACEBOOK.

Screenshot :





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domenica 18 aprile 2010

Spiati in Facebook.......

Il gruppo è costantemente preso di mira da utenti che con account fasulli cercano di scrivere nella bacheca e controllare il gruppo. La nostra continua ricerca di account fasulli è quotidiana e faticosa. La nostra libertà di espressione contro la caccia viene costantemente violata da comportamenti poco democratici e scorretti che Facebook non sembra fermare o controllare. Questi utenti dispongono di ben oltre dieci account a testa che riescono a gestire a loro comodo in ogni situazione. In un momento così delicato in cui bisognerebbe dialogare e trovare un punto di incontro invece siamo stati presi di mira. Siamo perseguitati e continuamente segnalati dagli stessi che non potrebbero neanche frequentare Facebook violando una delle regole fondamentali del social network, cioè quella di possedere account multipli. Facebook sembra chiudere un occhio e in certi casi avvantaggiare questa gente continuando a porci paletti. Questa dovrebbe essere la democrazia, questa dovrebbe essere la nostra libertà di espressione ad un argomento molto importante per tantissima gente oggi giorno.